Malattia mentale e apertura la nuovo

Questa notte ho sognato di andare dal mio ex psicoterapeuta e di rivivere le mie
sensazioni e i miei pensieri durante la malattia.
Ricordo con divertimento che ad ogni incontro il mio psicoterapeuta mi chiedeva: -
Cosa hai sognato stanotte?
Ed io, colto di sorpresa e in difficoltà, come racconto anche nel libro “Alla Faccia del
Pazzo”, inventavo sogni per non essere di meno al compito.
Durante la malattia, mi sentivo sprofondato in un tunnel, ma ogni singolo step, ogni
singolo momento, rappresentavano per me un passo verso la luce, un passo verso la
rinascita.
Gli incontri con lo psicoterapeuta rappresentavano degli spazi settimanali con me
stesso, un tempo di confronto e di check del mio percorso di guarigione.
Una cosa mi ha salvato e mi ha fatto uscire in tempi “rapidi” dalla malattia,
l’affidarmi ciecamente al mio istinto e al mio fiuto verso il nuovo.
È proprio grazie alla mia innata curiosità che mi ponevo le giuste domande, che mi
facevano accogliere inviti esterni per sfuggire al mio isolamento forzato.
È vero che in quei momenti non hai la forza di parlare, vorresti essere invisibile, non
hai le energie per affrontare un contesto sociale nuovo al di fuori della famiglia e dei
contesti deputati alla cura, ma è proprio in quei momenti lì, di sconforto,
scoramento e di frustrazione, che devi avere il coraggio di osare e di compiere il
primo passo verso il nuovo, che in quel momento bussa alla tua porta.
In un viaggio serendipitoso tu hai tutte le possibilità di svoltare la tua esistenza, se
solo in quei momenti bui ti dai la forza di andare incontro all’esterno e al nuovo.
Come descritto nel libro “Alla Faccia del Pazzo” è grazie a questa mio innato istinto
verso il nuovo che sono riuscito a cogliere le opportunità che il contesto esterno mi
proponeva, via via sempre più sfidanti, verso una piena crescita personale e
professionale.
Ed ora sono qui a scriverti, per invogliarti ad osare sempre di più, o meglio, di fare un
passo ogni giorno fuori dalla tua zona di comfort.
Ma Tu sei pronto ad osare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *